“fabbrica ø. Dialoghi, performance, video” al Teatro India

Mercoledì 31 maggio, ore 17.00
Teatro India, Lungotevere Vittorio Gassman,1

fabbrica Ø come fare, produrre, progettare, ispirare, far immaginare.
E’ un progetto trasversale e di collaborazione concepito per un solo giorno al Teatro India. Performance, opere video e installazioni nell’ex stabilimento industriale rinato come luogo di produzione di idee e di cultura: Il Teatro diventerà, per una sera, il centro di una riflessione sulla formazione e sul lavoro, sulla condivisione di idee e progetti ma anche sulla crisi e sulla forza della cultura come elemento aggregante, rilettura del presente e anticipazione del futuro.

Il progetto è stato ideato dal Collettivo NAVA nell’ambito della Business School de Il Sole 24 Ore di Roma e realizzato con gli studenti dell’11°Master in Economia e Management dei Beni Culturali e con la direzione artistica di Benedetta Carpi de Resmini.
Il progetto è realizzato in partnership con il Teatro di Roma e Dominio Pubblico, un festival multidisciplinare nato come strumento di indagine sulla creatività della generazione di artisti under 25 attivi nelle arti performative; i partner hanno condiviso gli intenti e le dinamiche di collaborazione tra giovani del progetto fabbrica Ø.

Il progetto si aprirà con una “tavola rotonda” a partire dalle 17.00 fino alle 18.00 circa sulle tematiche del lavoro. Prenderanno parte: Antonio Calbi, direttore del Teatro di Roma; Alfredo Pirri, artista; Claudio Tucci giornalista de Il Sole 24 Ore, Gianfrancesco Vecchio professore all’Università di Cassino; Tiziano Panici, direttore artistico Dominio Pubblico e Giulia Masini, componente del Collettivo NAVA. Il pubblico sarà invitato ad intervenire.

A partire dalle 21:00, e fino alle 23:00, sei artisti si alterneranno tra performance e video.

Apre la serata un breve monologo dell’attrice Giulia Fiume dedicato alle donne e in particolare a Silvia Tabacchi studentessa recentemente scomparsa. Seguirà una performance nata dalla collaborazione delle artiste Elena Bellantoni e Mariana Ferratto, La Milonga Passo a Due, indaga le dinamiche relazionali e i contrasti di potere all’interno della società: tra uomo e donna, tra pubblico e privato, tra cittadino e governante, tra capo e lavoratore. Filippo Riniolo, la cui opera è caratterizzata da un’analisi sulle comunità, le minoranze, il lavoro e il potere, presenterà un’installazione nel foyer dal titolo Cassandra, e una performance, ILVA. Elena Mazzi, con la sua video installazione The Financial Singing, darà voce e canto emotivo alla crisi economica che tuttora incide sulle nostre vite. A concludere la serata Valerio Rocco Orlando con Quale educazione per Marte?, un’apertura verso il futuro, un’indagine sulla formazione e l’istruzione universitaria in diversi luoghi del pianeta.

fabbrica Ø vuole recuperare il passato storico, celebrare il presente e immaginare il futuro del quartiere Ostiense, a partire da un edificio simbolo della zona, offrendo nuove riflessioni costituite da una contaminazione di linguaggi artistici contemporanei.

Il titolo del progetto rimanda infatti alla natura del luogo e ad un nuovo punto di partenza: apertura alle connessioni, alle fusioni dalle quali possono nascere nuove sinergie. Le varie realtà che hanno collaborato per fabbrica Ø sono altresì una prova di come l’incontro di diverse competenze possa diventare un’occasione per sviluppare nuovi ed interessanti progetti.

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Ufficio stampa: fabbrica0evento@gmail.com

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Letizia Del Pizzo

Mi chiamo Letizia Del Pizzo e sono nata a Roma nel 1991. Ho una laurea magistrale in Lettere Moderne e al momento frequento un master in Economia e Gestione dell'Arte e dei Beni Culturali presso la Business School di Roma de Il Sole 24Ore. Ho viaggiato molto, ma il mio sogno è contemplare il paesaggio silenzioso intorno alle rovine di Machu Picchu. Trascorro il mio tempo libero dedicandomi alla lettura, al cinema e alle serie tv. Adoro passeggiare con miei amici per la città e scoprire le continue iniziative culturali. Mi piacerebbe diventare una giornalista, una scrittrice o una critica cinematografica, perché sono convinta che le passioni acquistano valore quando vengono trasmesse.