Ex moglie si innamora “da morire” di ex moglie

Teatro Lo Spazio
Via Locri, 42/44 – Roma
dal 2 al 6 Aprile 2013

– Ex moglie si innamora “da morire” di ex moglie –
(allegra barbarie)
di Betta Cianchini
Con Francesca Romana Miceli Picardi
Regia Laura Jacobbi

Con il Patrocinio della Cooperativa Sociale Befree
(contro la violenza sulle donne) Con il patrocino del Digayproject e Imma Battaglia

Il testo/inchiesta di Betta Cianchini che dà vita al monologo teatrale Ex moglie si innamora “da morire” di ex moglie, parte dalla scoperta dell’omosessualità di una ex moglie per arrivare al femminicidio, perché in Italia essere una donna lesbica non è facile, ma è ancor più difficile se la decisione è avvenuta dopo un matrimonio.
L’uomo di questo Spettacolo – un maschio italiano – non solo si sente “cornuto” ma l’idea che la propria moglie si sia innamorata di un’altra donna ed abbia trovato la SUA FELICITA’, provoca in lui un “fastidio costante e frustrante”.

E così un monologo ironico e divertente, un “one woman show” che ci farà sorridere raccontando la storia di una etero alle prese con la scoperta del mondo femminile a lei così vicino e che improvvisamente le appare sensuale ed entusiasmante, assumerà le tinte forti di un noir. In scena l’attrice Francesca Romana Miceli Picardi, diretta da Laura Jacobbi.

Una ex moglie si innamora di una ex moglie.
Le due si incontrano, si scoprono, si innamorano e diventano una nuova coppia. Sono felici. Ma l’ex marito di Maria non ci sta. Inizia a diventare sempre più pesante, da stalker diventa carnefice.
Il cornuto – la felicità della sua ex – non la vuole vedere “nemmeno su cartolina”. Tanta ironia e alla fine tanto disorientamento.
Perché così è la vita bastarda di tante “femmine” uccise.
Alcune di loro vivevano una vita normale. Alcune erano felici.

“Se l’urgenza di parlare di una donna omosessuale è vivamente sentita da una donna etero – racconta l’autrice Betta Cianchini – allora una rete “diversa che mira all’unione” è possibile. E’ la società tutta, la società civile, noi donne e uomini etero che dobbiamo “sentire VIVA sulla nostra pelle” l’onta della vergogna per certe brutte storie di cronaca… “

Non nel mio nome,
non col mio silenzio/assenso

Betta Cianchini parla del suo progetto
Questo monologo è il primo di una lunga serie… una serie che prevede 365 storie.
Storie di donne uccise. Una al giorno. Un perfido Memento. Storie che verranno rappresentate da tante attrici diverse e tante registe diverse. 365 storie che trarranno spunto dalla cronaca italiana. Un made in Italy di origine macabra e non controllata.

Queste 365 storie prenderanno spunto, anima e corpo dal progetto 365d.
365d è un libro fotografico, un’antologia di 365 racconti, 365 ritratti fotografici: un progetto che ha coinvolto 365 donne. Nato dall’idea di Marzia Messina il libro è un racconto collettivo dell’universo femminile fatto dalle loro immagini e dalle loro parole (www.365d.it).

Betta Cianchini si è impegnata a scrivere i 365 monologhi ed a chiedere ad attrici e registe di metterle in scena FINCHE’ VERRA’ UCCISA – IN UN ANNO – ANCHE UNA SOLA DONNA IN TUTTA ITALIA.
IL PRIMO ANNO CHE VEDRA’ IL “SUO” 365° GIORNO SCEVRO DA CASI DI FEMMINICIDO FINALMENTE SARA’ L’ULTIMO ANNO DI SPETTACOLO. SPETTACOLO CHE VERRA’ FINALMENTE BLOCCATO.

Betta Cianchini, attrice, autrice, dialogista FilmTV. Dal 2005 speaker del Week End di RadioRock.
Come autrice Vince il Festival Nazionale di Corti al femminile DonnaMostraDonna con: “Per Grazia Ricevuta” da cui nasce: POST PARTUM “TUTTO QUELLO CHE GLI UOMINI AVREBBERO DOVUTO SAPERE E CHE LE DONNE NON HANNO MAI DETTO” (Regia L.Melchionna) fortunatissimo spettacolo che ha avuto l’onore di essere presentato alla cittadinanza dal Consiglio delle Elette (Biblioteca Teatro India) e che tuttora è in Tournèe in tutta Italia.
Vince il Premio Golden Graal ASTRO NASCENTE TEATRO ITALIANO COME MIGLIOR ATTRICE 2008 ed il Premio Siae per lo stesso monologo: “LA STORIA DI ANYA” Il primo monologo teatrale presentato in macchina… la sua!!
Condivide l’idea del fortunatissimo Format “DIGNITA’ AUTONOME DI PROSTITUZIONE” con Luciano Melchionna che ne firma anche la Regia e lo spettacolo è nella terna degli spettacoli finalisti Premio Teatro ETI.
Ha avuto l’onore l’8 marzo del 2012 e del 2013 di presentare due suoi monologhi femminili nel Carcere femminile di Rebibbia.
Il suo ultimo lavoro: “Dolce attesa… per chi?” (Regia M.Maltauro) diventa un Fortunato Testo/Inchiesta che dal 2012 viene tuttora presentato in vari Teatri d’Italia. E da poco è stato scelto per il Festival della Creatività al Macro a Testaccio.
I suoi due spettacoli Post Partum (Lei) e Post Partum (Lui) hanno l’onore di essere scelti dall’Assessorato alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani come spettacoli per la prestigiosa Rassegna “Giovani@Teatro”, promossa da Roma Capitale 2012 e sono tra quelli più affollati di pubblico e che han richiesto addirittura il Bis per la versione femminile. E tuttora sono in scena diversi Teatri d’Italia.
Vince la Targa della Regione Lazio con il suo testo: “L’Italia è una Repubblica affondata sul lavoro” (Regia C.Corradi)
Vince il PREMIO RADIORAI 2 ALLA FINALE DEL FESTIVAL NAZIONALE DI CABARET DI MODENA con il suo: Attori di Prosak
-“Finalista Festival Nazionale di CABARET Grottammare, Seconda classificata.
– Al Teatri Zelig (Milano) presenta “Le Sorelle Bobbit” con Carolina Salomé.
Il copione più difficile e più emozionante della sua vita è un nanetto di nome Jaco soprannominato “Nosferatu”- perché non dorme mai- ed ha 4 anni! E non si può scrivere o cambiare!

Francesca Romana Miceli Picardi, classe ’76 si diploma allo Studio Internazionale dell’attore Permis de Conduire.
Si specializza con Beatrice Bracco ed Emma Dante.
Negli ultimi 2 anni debutta in lungo e in largo con due spettacoli “Fammi bere, che mi sto spegnendo” – omaggio alla vita di Charles Bukowski e “Chi è senza paura scagli la prima pinzetta”, scritto e diretto da lei, uno dei personaggi viene scelto per “Dignità Autonome di Prostituzione”.

Teatro Lo Spazio
Via Locri, 42/44 – Roma
Info 06 77076486
Dal martedì al sabato, ore 20.45

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Redazione Parolibero

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