Estrattori: come estrarre il massimo da frutta e verdura

Come estrarre il massimo da frutta e verdura

Negli ultimi anni, nel settore degli elettrodomestici, è comparso un valido alleato, in grado di migliorare la salute delle persone: l’estrattore a freddo. Infatti, recenti studi scientifici hanno dimostrato che l’assunzione di frutta e verdura, ovvero degli alimenti per eccellenza per garantire il benessere dell’organismo, si è ridotta. Ciò è dovuto a fattori culturali, ma anche all’effettiva mancanza di tempo, che porta a prediligere cibi pronti e facili da consumare.

Questi ingredienti, però, sono una fonte irrinunciabile di vitamine, oligoelementi, enzimi e minerali. Tuttavia, ingerire frutta e verdura in forma solida, nelle giuste quantità (5 porzioni al giorno, secondo i nutrizionisti), porta ad allungare i tempi di digestione, a causa dell’elevata quantità di fibre contenute all’interno. I succhi, invece, assicurano un assorbimento rapido ed un’elevata digeribilità, perfetta anche per chi è sempre in movimento e deve fare i conti con una vita piuttosto frenetica.

Estrattori a freddo o centrifuga: quale scegliere?

Molte persone tendono a confondere gli estrattori di succo con le centrifughe. Tuttavia, si tratta di apparecchi ben distinti, che consentono di ottenere bevande a base di frutta e verdura differenti. Di fatto, gli alimenti introdotti vengono lavorati con tecnologie assai diverse. Infatti, il cuore pulsante degli estrattori è la coclea, che favorisce una spremitura lenta ed a freddo, perfetta per preservare al meglio i nutrienti essenziali conservati all’interno degli alimenti e per limitare il processo di ossidazione.

Le centrifughe, invece, che sono in commercio da più tempo, sono dotate di una lama rotante, che gira ad elevata velocità. Ciò determina un surriscaldamento degli ingredienti, che porta ad un’inevitabile alterazione. Inoltre, il succo che si ottiene è meno omogeneo, vellutato e consistente, tant’è che la parte liquida tende a separarsi da quella solida, risultando poco piacevole al palato. Anche lo scarto prodotto è differente. Di fatto, disporre di un estrattore vuol dire poter estrarre il 90% del succo dagli alimenti scelti, limitando fortemente gli sprechi.

L’importanza di puntare alla qualità

Attualmente, di estrattori di succo in commercio ce ne sono tanti, ma non tutti sono in grado di garantire bevande d’eccellenza, con cui mantenere al meglio l’organismo.

Scegliere un estrattore valido è dunque fondamentale: per non sbagliare, ci si può affidare a Philips, leader negli elettrodomestici da cucina. Gli estrattori Philips garantiscono e assicurano qualità grazie all’impiego di materiali resistenti ed atossici e grazie alla possibilità di lavorare numerosi ingredienti, come la verdura a foglia verde, la frutta morbida, la frutta secca ed i semi, che non sono semplici da trattare.

Dopotutto in famiglia, le esigenze sono diverse ed è importante poter soddisfare quelle di tutti al meglio. Tuttavia, un estrattore, per essere considerato valido, deve consentire anche di mantenere il piano di lavoro sempre pulito.Philips ha pensato anche a questo, grazie alla presenza di un pratico beccuccio anti-goccia, nonché alla possibilità di smontare e pulire l’apparecchio con grande facilità. Del resto, la maggior parte delle persone non ha molto tempo a disposizione da dedicare alla manutenzione. Prima dell’acquisto, quindi, è bene ricercare l’eccellenza e non accontentarsi di soluzioni poco performanti, in modo da non doversene pentire in fase di utilizzo.

Post in collaborazione con Philips

Vuoi commentare l'articolo?

Redazione