Cuore di mamma al Teatro Abarico

Cuore di Mamma
di Daniela Dellavalle
Regia di Alessio Soro del Gado
con Alina Mancuso, Maria Vittoria Argenti e Velentina Izumì
domenica 18 maggio
ore 18 e 21
Teatro Abarico
via dei Sabelli, 116
(S.Lorenzo) Roma

Alessio Soro del Gado mette in scena il testo di Daniela Dellavalle, interpretato da Alina Mancuso, Maria Vittoria Argenti e Valentina Izumì, domenica 18 maggio al Teatro Abarico, in doppia replica alle ore 18 e alle ore 21. Se la perfezione di un rapporto è determinata dall’amore, può l’amore stesso determinare l’imperfezione di un rapporto? Questo l’interrogativo che si pone Cuore di Mamma, l’Amore imperfetto. Tre donne, tre visioni del mondo. L’amore incondizionato. L’amore per l’amore. L’amore fine a se stesso. Una cosa sola le accomuna, un’unica certezza, la necessità d’amare. Una psichiatra, una figlia diciottenne e una mamma. Tre donne che si confrontano, si studiano, si leggono. Tre donne che amano e vogliono essere amate.

SINOSSI
Siamo nel reparto psichiatrico di un penitenziario giudiziario in uno di quei Paesi dove ancora la condanna a morte è l’unica punizione “lecita” per chi commette un reato grave. Mary (Maria Vittoria Argenti) ha appena ucciso suo padre e tentato di uccidere sua madre (Alina Mancuso). Si ritrova ora costretta a parlare di sé, della sua vita, dei suoi pensieri più nascosti a una sconosciuta, una dottoressa (Valentina Izumì) che ha il compito di verificare la sua lucidità mentale. Ma lei non ci sta. Non è pazza. Il suo è solo odio. Odio che altro non è che il frutto di una società che ragiona a schemi, che impone, che costringe a fare delle rinunce. Odio di chi si è sentita amata in modo sbagliato, imperfetto.

Mary è irriverente, seducente, impertinente, prova a destabilizzare quel microcosmo felice e imperturbabile di cui si avvolge la psichiatra. Donna imperscrutabile, altera, rappresentante di un’istituzione che non fa sconti, che non perdona. Anche lei, dunque, imperfetta. E poi c’è lei, la mamma. Una mamma che ha amato e continua ad amare nonostante tutto. Una mamma che non si arrende dinanzi alla sentenza spietata di chi ha già condannato sua figlia. Una mamma che cerca giustificazioni e amore, anche dove questo non è altro che imperfetto.

NOTE DI REGIA
Il sentimento può essere considerato come l’unica arma contro la più tetra delle situazioni, ma guai a sottovalutarlo, sfidarlo, sentirsi immune o tenerlo prigioniero. Cuore di Mamma parla di sentimenti annientati, violentati, nascosti, di quella perdita dei valori su cui dovrebbe basarsi la società e, di conseguenza, la famiglia.
Sentimenti che ormai si sanno esprimere soltanto regalando oggetti, garantendo comodità e benessere esteriore. Abituati a trovare giustificazione in ogni gesto, anche il più cruento, Cuore di Mamma invece vuole andare oltre ogni giudizio di tipo morale o anche solo sociologico, né vuole mettere alla gogna uno dei temi più controversi, la pena di morte, che continua a imperare anche in molti Paesi degli Stati Uniti, simbolo sommo della globalizzazione e del consumismo.
Vuole semplicemente raccontare, vivere una storia che potrebbe essere, sotto alcuni aspetti, la storia di tutti noi. Sicuri del fatto che si può creare opinione semplicemente raccontando, questo vuole essere uno dei nostri obiettivi: raccontare la storia di un amore riversato in maniera sbagliata e di un odio che sfocia come una furia cieca. Quell’odio che nasce dalla costola di un amore imperfetto.
Alessio Soro del Gado

Cuore di mamma
di Daniela Dellavalle
regia di Alessio Soro del Gado
con Alina Mancuso, Maria Vittoria Argenti
e Valentina Izumì
domenica 18 maggio
ore 18 e 21
Teatro Abarico
via dei Sabelli 116 (S.Lorenzo)
prezzo:10 euro + 2 tessera soci

info e prenotazioni:
0698932488 -info@abarico.it
3493231637 -associazioneculturalebohemiens@gmail.com

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Redazione Parolibero

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