A Trieste la presentazione del libro di Carla Isabella Elena Cace

“Foibe ed Esodo, l’Italia Negata”, l’unico volume uscito in Italia sul decennale della Legge del Ricordo per commemorare le vittime delle foibe ed il conseguente esodo giuliano-dalmata, scritto dalla giornalista nonché esule di terza generazione Carla Isabella Elena Cace ed edito da Pagine, sarà presentato presso l’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata in via Torino 8 a Trieste martedì 6 maggio alle ore 17:30.
Il volume è la ricostruzione del doloroso percorso fatto di colpevole silenzio ed omissioni, ma anche di iniziative e battaglie intense, che ha condotto al riconoscimento da parte dello Stato italiano di una pagina di storia troppo spesso negata: quella delle foibe e dell’esodo. Presa di coscienza che si è concretizzata nel 2004 con l’istituzione del “Giorno del Ricordo”, ogni 10 febbraio, di cui quest’anno cade il primo decennale. E proprio alla luce di questo importante anniversario il testo è anche – e soprattutto – un reportage di quanto in questi primi dieci anni si è fatto e quanto ancora è da fare.
Contributi di personaggi illustri legati a questa causa ideale e patriottica, fotografie spesso inedite, schede storiche e tecniche con dati inconfutabili fanno di questo lavoro una sorta di dossier adatto a chi vuole conoscere e capace di fornire numerosi spunti a chi, invece, intende approfondire il dramma della nostra “Italia
L’evento verrà introdotto dal direttore de “Il Dalmata” e presidente della Fondazione Rustia-Traine Renzo de’ Vidovich; seguiranno gli interventi di Paolo Sardos Albertini (presidente della Lega Nazionale e del Comitato Martiri delle Foibe) Lorenzo Salimbeni (ricercatore storico e dirigente del Comitato 10 Febbraio e della Lega Nazionale) ed Enrico Focardi (redattore de “Il Dalmata” e membro della delegazione triestina dei Dalmati Italiani nel Mondo), ma sono pure previsti altri saluti istituzionali.

L’AUTRICE: Carla Isabella Elena Cace è giornalista professionista e storica dell’arte. Esule di terza generazione proveniente da un’antica famiglia di medici patrioti di Sebenico ha scritto, sul tema del Confine Orientale, “Giuseppe Lallich, dalla Dalmazia alla Roma di Villa Strohl-Fern”, “Foibe, martiri dimenticati” e “Foibe, dalla tragedia all’esodo”. Nel 2009 ha curato, con Matteo Signori, la celebre mostra sulle foibe al Vittoriano. Fa parte del direttivo dell”Associazione Nazionale Dalmata’ e del ‘Comitato 10 febbraio’. E’ consigliera comunale del Libero Comune di Zara in esilio.

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Redazione Parolibero

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