100 Testimonial dei Diritti Umani a Montecitorio

Il 9 dicembre 1998, le Nazioni Unite hanno adottato la Dichiarazione sui Diritti e le Responsabilità degli individui, dei gruppi e delle Istituzioni Sociali, per promuovere e proteggere i Diritti Umani e le Libertà fondamentali universalmente riconosciuti. Con la Risoluzione 59/113 del 10 dicembre 2004 l’Assemblea Generale dell’ONU ha istituito il Programma Mondiale per l’Educazione ai Diritti Umani, articolato in fasi di realizzazione. Attualmente il Programma è al suo secondo step (2010/2014) che pone come obiettivo l’Educazione ai Diritti Umani.

E’ all’interno di tale importantissimo quadro contestuale sovranazionale che si inserisce un evento che nel nostro Paese rappresenta il primo e unico esperimento su come i Diritti Umani possano e debbano entrare nel quotidiano e nella vita delle persone, degli Amministratori e delle Istituzioni: l’evento “Diritti Umani e Diritti dei Bambini. Sensibilità, Coscienze, Strumenti”.

In particolare, il 19 ottobre p.v., a Montecitorio, si raccoglieranno i primi frutti di un progetto straordinario, che ha unito le massime Autorità Nazionali e Internazionali nel campo dei Diritti Umani in due giornate formative presso il Senato della Repubblica.

Abbiamo formato 100 persone – racconta la Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, promotore dell’evento –  A queste 100 persone abbiamo dato 100 giorni per andare nel proprio territorio e mettere in pratica ciò che hanno imparato sugli argomenti su cui sono stati sensibilizzati  e  abbiamo chiesto loro di ‘capitalizzare’ ciò che già di importante stavano realizzando”.

Il livello di partenza dei corsisti si è rivelato altissimo;  non solo a livello di impegno ma anche di preparazione e conoscenza della materia: funzionari ministeriali, membri delle ambasciate, persone che da anni lavorano negli ambiti più ampi e vari dei Diritti Umani e Cittadini, quella Società Civile attenta che rappresenta il cuore spesso silenzioso ma pulsante del nostro Paese.

Dal 27 maggio ad oggi hanno lavorato sui Diritti Umani in maniera fattiva; il 19 ottobre, dunque, presso la Camera dei Deputati, si vedrà capovolgersi la situazione. Quelli che sono stati formatori ora divengono ‘illustri ascoltatori’ dei progetti che gli studenti hanno realizzato. Esempi pratici di come gli esiti di uno studio divengano materiale concreto in una vera e propria battaglia: quella per i Diritti Civili e Umani.

Abbiamo progetti di persone che si battono contro il matrimonio tra bambini – aggiunge la Prof.ssa Palmieri per portare qualche esempio – o per il Diritto all’Apprendimento o per il Diritto dei Nonni a tenere salde le radici della propria famiglia, quindi progetti spettacolari. Saranno, dunque, presentati tali progetti e solo allora gli studenti acquisiranno lo status di Testimonial dei Diritti Umani.

Noi puntiamo proprio a creare un team di testimonial dei Diritti Umani, una squadra che verrà certificata come tale. L’evento del 19, infatti, non è una conclusione ma rappresenta un inizio. Questi 100 testimonial formati torneranno nel proprio territorio perché risiede proprio lì il senso ed il significato di quanto progettato”.

La giornata rappresenterà anche un’occasione per continuare a dare voce agli ospiti internazionali che hanno un rapporto di fiducia e di collaborazione con l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, sempre in prima linea nella tutela dei Minori e delle Famiglie in difficoltà.

Ma non solo: i Diritti Umani assumono forme differenti in ogni momento della vita. Ed è per questo che la giornata è progettata prevedendo l’alternanza di idee, concetti  e di espressioni artistiche di varia natura, dando spazio – tra gli altri – ai Diversi Talenti dei Giovani del Pirandello, ragazzi brillanti con disagio psichico, capaci di affermarsi ed esprimersi attraverso l’espressione teatrale.

Un evento, dunque, dalla portata propulsiva, che vedrà i Testimonial dei Diritti Umani  impegnati non solo a realizzare i propri progetti, ma anche a raccontarne e divulgarne lo spirito di fondo. E’ per questo che già in data 11 dicembre, durante il Galà organizzato dall’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari,  sarà previsto uno spazio in cui sarà possibile presentare i progetti in corso, integrarli, raccontarli.

Vogliamo creare il nuovo modello su cui, durante i prossimi 12 mesi, si andrà a lavorare – conclude la Presidente INPEF – per essere sempre più efficaci e coraggiosi nella battaglia per i Diritti Umani. E per avere 100 più 100 più 100 e ancor di più testimonial straordinari, che operino ogni giorno nel mondo e nella società“.

Per ulteriori informazioni: http://www.pedagogiafamiliare.it/file/

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Valeria Biotti